Rachik tra le stelle di Londra: “Cerco il tempo”

25 Aprile 2019

L’azzurro, bronzo europeo, domenica 28 aprile nella maratona con Kipchoge e Farah: “Pronto a migliorarmi dopo due raduni in Etiopia e Kenya”


 

di Luca Cassai

Un azzurro al via nella maratona di Londra, che anche quest’anno promette spettacolo con un cast di altissimo livello. Domenica 28 aprile sulle strade della capitale britannica sarà in gara Yassine Rachik, medaglia di bronzo agli Europei di Berlino nella scorsa estate. Per il 25enne bergamasco dell’Atletica Casone Noceto c’è l’intenzione di migliorare il record personale ottenuto con 2h12:09 alla rassegna continentale. Il favorito d’obbligo è invece Eliud Kipchoge, primatista mondiale dei 42,195 chilometri dopo lo strepitoso 2h01:39 realizzato a metà settembre nella classica di Berlino, in caccia del quarto successo alla Virgin Money London Marathon dove si è già imposto nel 2015, 2016 e 2018. A sfidarlo l’altro keniano Wilson Kipsang, ex detentore del record del mondo (2h03:13 di personal best), e ben cinque atleti etiopi con un primato di 2h04 tra cui Shura Kitata, secondo all’ultima maratona di New York, e l’argento iridato Tamirat Tola. Grande attesa quindi per la prova del britannico Mo Farah, pluricampione olimpico e mondiale su pista, che nella passata stagione ha firmato il record europeo della maratona conquistando Chicago in 2h05:11. Al femminile torna per il poker la keniana Mary Keitany, due anni fa protagonista a Londra di un’impresa da primato mondiale in una gara con sole donne (2h17:01), opposta alla connazionale Vivian Cheruiyot, vincitrice dell’ultima edizione in un formidabile 2h18:31.

RACHIK: “OBIETTIVO PERSONALE” - “Mi sono allenato bene - racconta Yassine Rachik - e adesso spero di raccogliere i frutti di tutto il lavoro svolto. La preparazione è andata come volevo. Soprattutto nell’ultimo mese e mezzo sono riuscito a correre nel migliore dei modi, senza problemi fisici. Quest’anno ho potuto svolgere due importanti periodi di raduno federale all’estero. Nel mese di gennaio ad Addis Abeba, in Etiopia, dove tra gli altri ho trovato Lelisa Desisa, che ha vinto a New York. Poi dal 12 marzo al 4 aprile a Kapsabet, in Kenya, e anche qui mi sono confrontato con atleti che corrono davvero forte. Ho portato a termine alcuni lavori che non avevo mai fatto prima, più lunghi e anche di qualità. Per me è stata una nuova esperienza, la prima volta in quei luoghi. In mezzo ai due raduni, il test agonistico più significativo è stato quello della Napoli City Half Marathon, dove ho avvicinato il personale sulla mezza maratona con 1h02:29, nonostante il vento. Ho corso anche nella campestre con la maglia dell’Atletica Casone Noceto, in Coppa Europa e alla rassegna tricolore, ma ormai non sono più uno specialista di questa gara, da quando ho allungato verso la maratona”.

“DA LONDRA A DOHA” - Sarà la quinta gara della carriera sui 42,195 chilometri per l’azzurro. “Stavolta però è diverso - prosegue Rachik - perché è la prima vera maratona in cui andrò alla ricerca del tempo e con una preparazione mirata. Correrò nel terzo gruppo, che probabilmente passerà in 1h04 alla mezza. Fin dall’inizio proverò a viaggiare con quel ritmo per non perdere il treno giusto, anche perché partendo più piano mi troverei da solo, e cercherò di mantenerlo il più possibile. Non ho scelta, dovrò rischiare un po’ e negli ultimi dieci chilometri ci sarà da stringere i denti. Se venisse un risultato intorno alle 2h10 potrei essere sicuramente contento, ma è ovvio che sarebbe ancora più bello scendere sotto quella barriera. Nelle maratone primaverili hanno già corso in 2h07 i due atleti che mi hanno preceduto agli Europei, il belga Koen Naert (2h07:39 a Rotterdam) e lo svizzero Tadesse Abraham (2h07:24 a Vienna). Non credo di poter arrivare a tanto, ma senza dubbio voglio migliorare il personale e in ogni maratona si impara sempre qualcosa. Ho voglia di correre al mio massimo, dopo tanti allenamenti. Nel periodo di carico sono arrivato a quasi 200 chilometri settimanali, sempre sotto la guida del tecnico Alberto Colli, toccando 37 km in un “lungo”. E dopo l’altura ne ho fatto un altro di 30 km che mi dato buone risposte e molta fiducia. Dalla settimana scorsa sono passato a 155 chilometri, adesso ancora meno. Poi nella mia stagione ci saranno anche i Mondiali. Al rientro dal Kenya ho perso un volo e mi sono fermato per qualche ora, casualmente proprio a Doha, dove si correrà su un tracciato molto bello ma con l’incognita del clima. Intanto voglio pensare a far bene a Londra, che sarà un punto di partenza”. Start per gli uomini alle 10.10 locali (11.10 in Italia), mentre la gara élite femminile scatterà 45 minuti prima (alle 10.25 italiane).

TV - La maratona di Londra sarà trasmessa domenica 28 aprile in diretta tv su RaiSport dalle ore 10.15 alle 13.30.

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