Montagna: weekend tricolore a Casto

26 Aprile 2017

Sabato 29 e domenica 30 aprile, in provincia di Brescia, prosegue l’EOLO FIDAL Mountain and Trail Grand Prix 2017. In palio i titoli italiani di chilometro verticale e lunghe distanze.

Un grande fine settimana di corsa in montagna a Casto (Brescia) che accoglierà anche quest’anno i Campionati Italiani individuali di chilometro verticale e lunghe distanze, inseriti nell’EOLO FIDAL Mountain and Trail Grand Prix 2017. Sabato 29 e domenica 30 aprile sono attesi più di 400 atleti sui sentieri del Savallese, tra Vertical Nasego e Trofeo Nasego, nelle manifestazioni organizzate da Atletica Valli Bergamasche Leffe e Abcf Comero.

VERTICAL NASEGO - Si parte sabato mattina alle ore 10.00, con in palio i titoli italiani di chilometro verticale. Molti gli atleti di livello da tenere d’occhio, tra cui alcuni dei campioni più forti anche a livello internazionale. Intanto ci sarà il vincitore uscente Nicola Pedergnana (Atl. Clarina Trento), protagonista un anno fa di un exploit inatteso, e con lui ben 3 dei primi 4 della passata edizione rispondono presente, da Patrick Facchini (Valchiese) che finì secondo ad Hannes Perkmann (Sportler), quarto nel 2016 e ora in testa al ranking della Vertical Cup del circuito EOLO dopo aver conquistato la prima prova al Valtellina Vertical Tube. Proprio in chiave Grand Prix sono da ricercare i nomi di altri candidati, primo su tutti quello di Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), secondo nella prima prova e campione italiano vertical nel 2015. Grandi attese anche per un veterano come Emanuele Manzi (Us Malonno) fresco reduce dalla stagione invernale di “tower running” scalando i grattacieli più alti del mondo. Altri nomi su cui puntare sono senza dubbio quelli di Antonio Toninelli (La Recastello) e i portacolori dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe: Luca Cagnati, Nicola Spada e Massimiliano Zanaboni cui si aggiungono per il team La Recastello atleti di valore ed esperienza come Fabio Ruga, Francesco Della Torre, Rolando Piana e Luca Magri. Sempre inseriti nel ranking EOLO Vertical Cup dopo la prima prova sono poi Mattia Scrimaglia (Bognanco), Henry Hofer (Sarntal Raiffeisen) che in Valtellina è stato terzo, Alberto Vender (Valchiese). All’esordio stagionale sul palcoscenico di una gara top della montagna ci sono poi l’atteso Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana), i già azzurri Andrea De Biasi (Atl.

Trento), Massimo Farcoz (Apd Pont Saint Martin) e lo specialista Marco Moletto (Applerun).

Non fa difetto, quanto a nomi e prestigio, anche la starting list della gara femminile: la vicecampionessa mondiale di corsa in montagna Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina), detentrice del titolo italiano vertical conquistato proprio a Casto, sarà al via con il chiaro intento di proseguire il suo cammino di rientro ai livelli che le competono. Seconda ad inizio aprile nella prova inaugurale del Grand Prix, la camuna di Temù scende in Valle Sabbia per verificare la condizione e tornare a fare sul serio. Ad attenderla proprio l’atleta che in Valtellina si è presa il lusso di soffiarle la vittoria con una prova maiuscola per tenacia e volontà: Katarzyna Kuzminska (Atl. Canavesana), polacca di stanza in Piemonte, che sogna di prolungare questo grande avvio di stagione e lo farà contro uno stuolo di avversarie di livello assoluto come l’iridata 2013 e vicecampionessa europea Alice Gaggi (La Recastello), la campionessa italiana vertical 2015 Samantha Galassi (La Recastello), l’intramontabile Antonella Confortola (Marathon Club Imperia), le compagne di squadra di Valentina Belotti in maglia Atletica Alta Valtellina, Elisa Sortini, Giulia ed Elisa Compagnoni o la bresciana Angela Serena (Atl. Lumezzane), molto ben piazzata anche nel ranking del Grand Prix (quinta alla Tube Race). Al centro sportivo di Famea, sabato sera (ore 20.30) verrà proiettato il documentario “Yema e Neka”, per la regia di Matteo Valsecchi che porterà la propria testimonianza insieme a Neka Crippa, uno dei protagonisti del film oltre che campione mondiale juniores 2013 di corsa in montagna.

TROFEO NASEGO - Domenica mattina si corre su un tracciato tecnicamente completo, con i suoi 20,5 km e 1300 metri di dislivello a formare un anello che dopo la partenza da Casto sale fino al rifugio Nasego per poi piombare sul traguardo finale di Famea. Una tradizione forte e sentita per una gara che festeggia la sedicesima edizione e vanta nell’albo d’oro i grandi nomi del passato della disciplina. La Nasego ha davvero tutto per rappresentare un banco di prova per chi ambisce all’ingresso nel gotha. Partenza unificata alle ore 9.30 per uomini e donne, in caccia del tricolore 2017 di lunghe distanze ma anche dei punti nella prima prova dell’EOLO Mountain Classic Cup.

La gara uomini sarà orfana del campione uscente Xavier Chevrier ma la sua società, l’Atletica Valli Bergamasche Leffe, schiera una line-up di grande livello trascinata dal vicecampione italiano Cesare Maestri, dal campione mondiale lunghe distanze Alessandro Rambaldini e dagli azzurri Luca Cagnati e Nicola Spada. Osservati speciali anche altri atleti di ritorno dopo la fatica sul vertical: Emanuele Manzi (Us Malonno), Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), Fabio Ruga (La Recastello), Rolando Piana (La Recastello), Hannes Perkmann (Sportler) e Marco Moletto (Applerun). A puntare invece interamente sul Trofeo Nasego è un bel gruppetto di atleti: dalla solidità tecnica di Marco Zanoni (Gp Pellegrinelli) e Marco Leoni (Csi Morbegno), all’entusiasmo del giovane Marco Filosi (Valchiese).

Al femminile torna Sara Bottarelli (Freezone), la bresciana che qui ha spiccato il volo nella scorsa edizione per fare il proprio ingresso nell’élite del movimento. In quel titolo italiano di lunghe distanze è custodito il seme di una crescita che non si è ancora arrestata e che ha portato l’atleta di Sarezzo a cogliere il bronzo europeo poche settimane dopo, a giocarsi il titolo italiano classic fino all’ultimo metro, a divenire la punta di diamante della nazionale azzurra di corsa in montagna in vista dell’appuntamento iridato che a fine luglio si terrà a Premana (Lecco). Non mancheranno le avversarie, alcune di livello assoluto a partire da Alice Gaggi (La Recastello), bronzo lo scorso anno alla Nasego. Tra le sicure protagoniste la maratoneta comasca Gloria Giudici (Freezone), terza nella prima prova dell’EOLO Trail Cup, e ancora le azzurre Samantha Galassi (La Recastello), Ilaria Dal Magro (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) e Barbara Bani (Freezone), con quest’ultima ancora in forse e alle prese con il recupero da una brutta caduta patita nel Val Bregaglia Trail di domenica scorsa, dove ha sigillato un ottimo secondo posto.

(da comunicato stampa Organizzatori)

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Cesare Maestri (foto Organizzatori)


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